COME NASCE UN SOGNO

Oggi è l’anniversario della nostra idea immortale, il Fascismo, un giorno che solca le differenze tra chi scelse l’onore e il bene, da chi l’infamia e il male.

Un fuoco acceso 103 anni fa e che ancora oggi arde nei cuori di tutti noi, la storia scritta dai vincitori di una guerra infame stracolma di menzogne non cancellerà mai ciò che è stato e soprattutto ciò che sarà il Fascismo, che ancora oggi rappresenta l’unica salvezza per la nostra civiltà, proprio come fu allora.

Onore a Benito Mussolini e agli eroi di piazza San Sepolcro che ci hanno indicato la strada e non dimentichiamo mai che essere Fascisti è donarsi e amare, questo sarà per sempre la nostra forza!

“Noi non vogliamo separare i morti, né frugare loro nelle tasche per vedere quale tessera portassero: lasciamo questa immonda bisogna ai socialisti ufficiali. Noi comprenderemo in un unico pensiero di amore tutti i morti, dal generale all’ultimo fante, dall’intelligentissimo a coloro che erano incolti ed ignoranti. Ma voi mi permetterete di ricordare con predilezione, se non con privilegio, i nostri morti, coloro che sono stati con noi nel maggio glorioso: i Corridoni, i Reguzzoni; i Vidali, i Deffenu, il nostro Serrani, questa gioventú meravigliosa che è andata al fronte e che là è rimasta.
Certo, quando oggi si parla di grandezza della patria e di libertà del mondo, ci può essere qualcuno che affacci il ghigno e il sorriso ironico, poiché ora è di moda fare il processo alla guerra: ebbene la guerra si accetta in blocco o si respinge in blocco. Se questo processo deve essere eseguito, saremo noi che lo faremo e non gli altri.”

In alto i cuori Camerati

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